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LE MEMORIE DI TUTTI

 

In occasione del XXX Anniversario dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio , la nostra comunità scolastica ha manifestato la propria partecipazione alla lotta alla mafia con la sensibilizzazione di alunni e studenti che le diverse iniziative del Ministero dell’Istruzione hanno indicato nel lungo iter , parte del percorso “Per non dimenticare”, in cui sia la Giornata dei Giusti dell’Umanità sia il Concorso nazionale indetto dalla Fondazione Falcone per l’anno scolastico in corso con la denominazione  “Le memorie di tutti”, hanno dato voce alla creatività in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita per costruire un paese più giusto.

Il contest Le memorie di tutti ha coinvolto tante scuole d’ Italia in un concorso atipico che ha visto la decorazione di un lenzuolo bianco personalizzato per ricordare e celebrare non solo un anniversario importante ma soprattutto gli ideali di libertà e giustizia che trasudano con profili nuovi perché definiti dalla volontà collettiva proprio su questi lenzuoli che per molti anni hanno coperto le tante vittime di mafia e per questo sono diventati il simbolo spontaneo di una ribellione civile e continua alle mafie . 

Il candore della tela che ha preso vita nuova con vari messaggi quali protagonisti di questa commemorazione ha avuto lo scopo di onorare quanti hanno perso la vita in difesa della democrazia, per farci riscoprire quella coscienza civile troppo sopita da falsità ed enormi silenzi . Nella nostra scuola abbiamo fatto in modo che la forza della memoria continuasse ad annientare proprio questi silenzi, costruendo una forma nuova di memoria pubblica, culturale e comunicativa, evocativa e disincantata. Compito affatto semplice ma non impossibile , come testimoniano i nostri originali lenzuoli della legalità realizzati dalla Scuola Primaria di Castel di Iudica, dalla Scuola Primaria di Giumarra, dalla Scuola Primaria di Raddusa e dalla Scuola Secondaria di Castel di Iudica, che a Palermo ci hanno rappresentato in un lungo viaggio di testimonianza vera perché agita e partecipata, fuor da ogni vana e banale abitudine a ricordi che non devono divenire evanescenti , perché è nostro imprescindibile dovere educare alla complessità della memoria per i grandi uomini tramite la forza dei piccoli gesti . E questi gesti appartengono a quella epidermica dimensione in cui la nostra comunità scolastica ha cercato di lasciare traccia della propria identità tramite tenere mescolanze di colori che riflettono la suggestiva consapevolezza della continua ricerca di legalità come potente manifestazione delle Memorie di tutti .

Prof.ssa Marisa Di Martino

 

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